P. e. Petrov (1 febbraio 1838 r. Da San Pietroburgo a Stavropol)

caro zio
Pavel Ivanovich.
infine, arrivato a San Pietroburgo, после долгих странствований и многих плясок в Москве, Sono benedetto, in primo luogo, Allah vsemohuscheho, diffondere un tappeto di riposo, Si accese la pipa e si divertiva a sua gratitudine penna e ricordi.
Nonna recuperato dal mio arrivo e speranze, che nel tempo, mi è stato di nuovo trasferito al Ussari Vita; e adesso sono ancora qui obmundirovyvayus; но мне скоро грозит приятное путешествие в великий Новгород, ужасный Новгород.
La tua lettera mi ha dato nelle mani di suo zio Atanasio Alekseevichu, которого нашел в Москве. – Я в восторге, Posso vantare la sua precisione di fronte a voi, che hanno visto tante volte nella mia cattiva qualità o vice, a volontà.
Ho paura, che la mia lettera non si troverà in Stavropol, ma, senza sapere, come si fa a affrontare a Mosca, Lasciarli naudaluyu, e il grande Profeta sallallaahu postino diretta piede.
С искреннейшею благодарностию за все ваши попечения о моем ветреном существе имею честь прикладывать к сему письму 1050 руб., Mi presti.
prego, caro zio, dimmi cari cugini, Le bacio la loro manopole e pregarmi di non dimenticare,
– остаюсь всей душою преданный вам
M. Lermontov.

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Mikhail Lermontov
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